Wednesday, July 05, 2006

Eugenio Montale

LA BUFERA

"Les princes n'ont point d'yeux pour voir ces grands merveilles Leurs mains ne servent plus qu'à nous persecuter…."

AGRIPPA D'AUBIGNE: "A Dieu"
La bufera che sgronda sulle foglie
dure della magnolia i lunghi tuoni
marzolini e la grandine,

(i suoni di cristallo nel tuo nido
notturno ti sorprendono, dell'oro
che s'è spento sui mógani, sul taglio
dei libri rilegati, brucia ancora
una grana di zucchero nel guscio
delle tue palpebre)

il lampo che candisce
alberi e muri e li sorprende in quella
eternità d'istante—marmo manna
e distruzione—ch'entro te scolpita
porti per tua condanna e che ti lega
piú che l'amore a me, strana sorella,—
e poi lo schianto rude, i sistri, il fremere
dei tamburelli sulla fossa fuia,
lo scalpicciare del fandango, e sopra
qualche gesto che annaspa…

Come quando
ti rivolgesti e con la mano, sgombra
la fronte dalla nube dei capelli,

mi salutasti—per entrar nel buio.

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